Sunday, November 7, 2010

Mizzou Public Hunting

Yunus. Too much bureaucracy, nothing Grameen bank in Italy

Alla vigilia del Global social business in programma domani in Germania, Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace 2006 e fondatore della Grameen Bank in un’intervista al Corriere della Sera ha ricordato le ragioni che lo scorso anno lo portarono a rinunciare all’idea di aprire una filiale dalla sua Grameen Bank, che in Bangladesh ha dato speranza a milioni di persone e poveri, anche in Italia. «Ci piacerebbe aprire qui una banca ma la legge italiana è talmente complicata, servono molti soldi. Abbiamo rinunciato. Aprire istituti più piccoli per aiutare la povera gente sarebbe perfetto», ha spiegato Yunus che due settimane fa con il suo Grameen Creative Lab ha siglato un accordo con lo Ied (Istituto europeo di design) per creare un cattedra in Design for Social Business che ha l’obiettivo di fare ricerca per un capitalismo sociale e sostenibile.

Ma nonostante le difficoltà italiane il “banchiere dei poveri” non ha rinunciato ad avviare un programma di microcredito anche in Italia, non si tratterà di una vera e propria filiale della Grameen Bank. Per realizzarlo ha avviato un progetto con Unicredit Foundation e Università di Bologna per la creazione di un’intermediaria finanziaria che si ispira ai programma Grameen, un’associazione italiana che aderisce al programma Grameen, per l’avvio occorrerà attendere la soluzione di tutti gli aspetti legali. Per Yunus occorre distinguere microcredito da microfinanza: la seconda si occupa soltanto del credito «perciò abusa dell’idea originaria», spiega Yunus al Corsera. «Per noi sono strumenti per aiutare i poveri a cambiare la loro condizione, mentre c’è chi considera la povertà un’occasione to profit. " And to clear up doubts stresses that unlike some organizations that require high rates, "we demand 20%.


In short, ethics and profit are compatible or not? Yunus's response is trenchant: "In the end it is not possible." But there's a trick "we can limit the profit when it comes to poor people. It is easy to exploit the situation. Some people start with an ethical justification, but then change direction. Therefore, we propose a social business. Because if you say you want to earn some 'then you have to quantify what little and this is the problem. But when you say that you do not try the profit that is clear. In short, we need to change the way we think. "


Da Vita non profit 03/11/2010

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